La Luna.
Chi non ha mai sognato l'amore al chiaro di Luna? Chi non ha mai alzato gli occhi al cielo e si è chiesto almeno una volta cosa fosse quella sfera gialla che sembrava sorriderci sorniona e cullare le nostre notti al pensiero di un nuovo giorno?
Chi non ha mai sognato almeno una volta di farsi una passeggiata sul suo suolo, tutto fatto di formaggio, secondo le credenze "villane" di qualche secolo fa.
Ebbene, il 20 luglio 1969 tre pazzi che rispondono al nome di Armstrong, Aldrin e Collins si fecero il loro "moonwalking" per dirla alla maniera di Michael Jackson. Non solo, scattarono fotografie, galleggiarono nell'aria (se così si può dire, data l'assenza di atmosfera sulla Luna) e piantarono pure la bandiera degli Stati Uniti!
L'uomo ha sempre sognato la Luna, perchè è più vicina a noi. Nel celebre poema di Ludovico Ariosto, Astolfo va a recuperare il senno perduto da Orlando proprio sulla Luna, che è carica degli oggetti dimenticati dagli esseri umani: " le lacrime e i sospiri degli amanti, il tempo che si trascorre nei giochi, le ambizioni, i desideri..."
Il raggiugimento di quel traguardo fu forse la più grande impresa dell'uomo, divenuta quasi un simbolo, a testimonianza del fatto che l'uomo può fare di tutto, creare o distruggere.
L'impresa fu seguita in tempo reale in tutto il mondo e fu un successo... ma qualcosa in seguito andò storto.
Le foto che gli astronauti portarono sulla Terra presentavano qualcosa di incredibile, di affascinante, ma anche di molto strano... c'era qualcosa in quelle foto che non quadrava.
Ma partiamo dal principio. La situazione storica. Siamo in piena guerra fredda, guerra che si combatte in ogni campo, anche in quello dell'astronomia. Fu l'Unione Sovietica a battere sul tempo gli Stati Uniti, portando l'uomo a spasso nell'Universo a insaputa dei propri avversari.
Per gli Stati Uniti fu una batosta, dovevano muoversi o avrebbero inevitabilmente perso la battaglia.
Qui nascono i primi dubbi, taluni credono che gli Usa avessero avuto troppo poco tempo per creare una missione lunare efficace dopo quelle dell'Unione Sovietica. In realtà gli Stati Uniti avevano già fatto molte missioni, alcune persino con astronauti vittime di errori in quello che era il Progetto Apollo; ne furono fatte prima e dopo. Apollo 11 era solo la prima tappa dell'allunaggio.
Se è vero che già altre navicelle gironzolavano libere per lo spazio, non c'è motivo di credere che in una di quelle non vi possano essere stati tre esseri umani.
Il secondo grosso dubbio (perchè ce ne sono tantissimi, tutti più o meno smentiti) è data dalla questione fotografie.
Ci sono delle incongruenze. Nella famosissima foto della bandiera, l'astronauta guarda verso la navicella... ma non verso la bandiera, infatti mentre tutti hanno ombre, l'asta della bandiera non ce l'ha. La Nasa ha affermato che alcune foto sono state modificate al computer, ad esempio la bandiera è stata aggiunta in seguito nella foto per motivi patriottici... gli astronauti avevano dimenticato di farne una.
Altro dubbio, il cielo è troppo scuro, buio pesto. Sembrerebbe quasi un fondale, così come il "paesaggio" tutto troppo uguale. In realtà questo effetto è ottenuto perchè noi siamo abituati a vedere un paesaggio molto più variegato e non riusciamo a cogliere le sottili differenze. In effetti se guardiamo bene le foto, notiamo che il paesaggio non è affatto identico.
Proviamo ora a guardare la foto in cui si specchia il paesaggio sul casco dell'astronauta (altra celebre foto). Se aumentiamo la grandezza della foto potremmo vedere nel riflesso altri due astronauti, cioè tre in tutto e ciò è impossibile, poichè mai tutti e tre gli astronauti furono sul suolo lunare nello stesso momento, uno stava sempre dentro alla navicella.
Allora perchè la Nasa modificò queste foto? Perchè aggiungere dei particolari ed alimentare così i dubbi dell'uomo?
Inoltre anche la luce che colpiva gli astronauti era dubbia, dal momento che l'unica fonte di luce era il Sole, come potevano essere colpiti in altri punti del corpo da luci provenienti dal lato opposto? Inoltre, come se non bastasse, c'è una foto (qui non presente) in cui si distinguono chiaramente due punti distinti di luce bianca in alto a sinistra, che sembrano proprio essere due faretti cinematografici!
Tutto ciò sembra incredibile. Può l'America avere creato una così artificiosa messa in scena?
La risposta probabilmente è no. Ci sono infatti moltissime prove a sostegno dell'allunaggio, tra cui il suolo su cui gli astronauti poggiavano i piedi è chiaramente un suolo non terrestre e lo testimoniano anche le centinaia di chili di rocce lunari che hanno portato sulla Terra, rocce in cui furono scoperti tre nuovi minerali, inesistenti sulla Terra.
Furono montati degli specchi e tuttora sono ancora là, noi spesso inviamo raggi laser contro questi specchi per misurare la distanza tra la Luna e la Terra, dal momento che la Luna ogni anno si allontana sempre di più da noi.
Per finire nel 2018 è previsto un altro allunaggio e quindi chiunque vada lassù può facilmente rendersi conto se gli apparecchi ci sono oppure no.
Ma allora perchè la Nasa ha modificato così tanto le foto?
Tutto va spiegato con il patriottismo degli Americani. C'è un video che mostra gli astronauti che montano la bandiera. La bandiera sventola!!! Ovviamente questo è impossibile sia sulla Luna che in un teatro di posa. Sulla Luna non c'è atmosfera, e un ventilatore su un teatro di posa avrebbe creato un polverone di quello che doveva simulare il suolo lunare. Eppure sventola!
Gli americani crearono un'intelaiatura che permettesse alla stoffa della bandiera di stare ritta e non afflosciarsi! E tutto questo solo per patriottismo! L'intelaiatura è ovviamente visibile sulle foto, se le si guarda con attenzione.
Dunque, certi dubbi rimangono, dissipati nel mare di spiegazioni scientifiche a riprova di una o dell'altra tesi. Ma ora non ha più senso farsi questa domanda.
Oggi siamo dotati di apparecchiature incredibili che potrebbero persino farci credere di essere stati su Marte. L'ultima foto che vedete è una vera meraviglia nel suo genere. E' una foto di un panorama marziano, che presenta la grande distesa di un cratere di Marte e il suo cielo rossastro!
A presto e buon Universo a tutti!
sabato 18 luglio 2009
domenica 12 luglio 2009
STONEHENGE
Nella piana di Salisbury menhir, cromlech e dolmen torreggiano a cerchio a formare quello che è uno dei misteri più affascinanti del nostro Pianeta Terra.
In sostanza le domande a cui vorremmo rispondere sono tre: chi ha costruito Stonehenge? Quando e perchè?
Proviamo a pensarci insieme.
Goffredo di Monmouth sembra non avere dubbi su come fu costruito, quando e perchè. Egli disse che fu costruito dal Mago Merlino sotto consiglio di Aurelio Ambrosio (zio di re Artù) in onore di un gruppo di Britanni trucidati dai Sassoni. Le pietre, prima presenti in Africa, furono trasportate dai Giganti fino in Gran Bretagna. In questa favolosa descrizione si profila per la prima volta l'ipotesi che Stonehenge fosse in un certo senso un'opera in onore di qualcuno, un tempio quindi.
Quando fu costruita?
Nel 1740 William Stuckley azzardò che la costruzione fu voluta dai nativi dell'epoca, quindi i Druidi, ma i suoi scavi non diedero alcun risultato.
Bisogna aspettare addirittura il 1995 per avere qualche risultato utile sugli scavi eseguiti nel sito.
Fu Ros Cleal del Museo di Avebury che retrodatò Stonehenge al 3000 a.C. per la costruzione di fossato e argine; 2900-1600 a.C. per la palizzata in legno che correva fino all'entrata sud; 2300-1600 a.C. l'aggiunta delle "bluestones", le pietre più dure e le Sarsen (dolmen di arenaria).
Questa pare essere la datazione più accurata per ora anche perché fu utlizzato il Carbonio radioattivo per datare il sito.
Se la datazione è corretta salta ovviamente la teoria dei misteriosi Druidi che avrebbero compiuto atti sacrificali col sangue ed altre facezie orroristiche e gotiche.
Come fu costruita?
Se non accettiamo per buona la descrizione dei Giganti fatta da Goffredo di Monmouth, bisogna aspettare il 1950 per avere una teoria discreta sul trasporto.
Le "bluestones" potevano essere trasportate attraverso i corsi d'acqua... ma non le Sarsen, dei lastroni di 40 tonnellate che dovevano risalire valli e pendii.
Nel 1995 fu fatto un esperimento sul campo, fuorno trasportate delle lastre di 40 tonnellate attraverso una slitta fatta scorrere su una guida di grasso. L'esperimento diede i suoi frutti, nel senso che la cosa stava funzionando e perdipiù questi materiali erano reperibili dalla popolazione dell'epoca.
Perchè fu costruita?
Nel 1965 Gerald Hawkins dell'Università di Boston predispose una mappa dei cieli come apparivano nel 1500 a.C. e si imbattè in un accurato tracciato di movimenti del Sole e della Luna, cosicchè le buche del sito di Stonehenge (56 circa) sarebbero state un reticolato di pali di riferimento spostati poco alla volta per determinare con sufficiente precisione le eclissi lunari.
Il problema di questa intuizione è l'epoca. Le buche sono datate attorno al 2500 a.C. e il 1500 a.C. è un'epoca troppo recente.
La soluzione del mistero potrebbe celarsi, come al solito, nel mezzo. Potrebbe ossia essere una mediazione tra l'osservatorio astronomico e il tempio dedicato al Sole. Che gli antichi abbiano dedicato templi al Sole è cosa assai nota e in ogni popolo vi è una divinità del Sole e del resto la precisa collocazione delle pietre fa pensare ad un culto del Sole, in un preciso e metodico periodo di tempo. Si è potuto constatare che il sole doveva apparire nel viale centrale e sulla sommità della pietra nell'anno 1840 a.C. Ma al sorgere del sole il 21 giugno nel Solstizio d'Estate, corrisponde un tramonto del sole il 21 dicembre, giorno del Solstizio d'Inverno. E proprio per questo motivo, in questa ultima data il sole appariva inquadrato completamente nel grande arco centrale del sito.
Insomma sarebbe dunque una sorta di tempio astronomic0...
In sostanza le domande a cui vorremmo rispondere sono tre: chi ha costruito Stonehenge? Quando e perchè?
Proviamo a pensarci insieme.
Goffredo di Monmouth sembra non avere dubbi su come fu costruito, quando e perchè. Egli disse che fu costruito dal Mago Merlino sotto consiglio di Aurelio Ambrosio (zio di re Artù) in onore di un gruppo di Britanni trucidati dai Sassoni. Le pietre, prima presenti in Africa, furono trasportate dai Giganti fino in Gran Bretagna. In questa favolosa descrizione si profila per la prima volta l'ipotesi che Stonehenge fosse in un certo senso un'opera in onore di qualcuno, un tempio quindi.
Quando fu costruita?
Nel 1740 William Stuckley azzardò che la costruzione fu voluta dai nativi dell'epoca, quindi i Druidi, ma i suoi scavi non diedero alcun risultato.
Bisogna aspettare addirittura il 1995 per avere qualche risultato utile sugli scavi eseguiti nel sito.
Fu Ros Cleal del Museo di Avebury che retrodatò Stonehenge al 3000 a.C. per la costruzione di fossato e argine; 2900-1600 a.C. per la palizzata in legno che correva fino all'entrata sud; 2300-1600 a.C. l'aggiunta delle "bluestones", le pietre più dure e le Sarsen (dolmen di arenaria).
Questa pare essere la datazione più accurata per ora anche perché fu utlizzato il Carbonio radioattivo per datare il sito.
Se la datazione è corretta salta ovviamente la teoria dei misteriosi Druidi che avrebbero compiuto atti sacrificali col sangue ed altre facezie orroristiche e gotiche.
Come fu costruita?
Se non accettiamo per buona la descrizione dei Giganti fatta da Goffredo di Monmouth, bisogna aspettare il 1950 per avere una teoria discreta sul trasporto.
Le "bluestones" potevano essere trasportate attraverso i corsi d'acqua... ma non le Sarsen, dei lastroni di 40 tonnellate che dovevano risalire valli e pendii.
Nel 1995 fu fatto un esperimento sul campo, fuorno trasportate delle lastre di 40 tonnellate attraverso una slitta fatta scorrere su una guida di grasso. L'esperimento diede i suoi frutti, nel senso che la cosa stava funzionando e perdipiù questi materiali erano reperibili dalla popolazione dell'epoca.
Perchè fu costruita?
Nel 1965 Gerald Hawkins dell'Università di Boston predispose una mappa dei cieli come apparivano nel 1500 a.C. e si imbattè in un accurato tracciato di movimenti del Sole e della Luna, cosicchè le buche del sito di Stonehenge (56 circa) sarebbero state un reticolato di pali di riferimento spostati poco alla volta per determinare con sufficiente precisione le eclissi lunari.
Il problema di questa intuizione è l'epoca. Le buche sono datate attorno al 2500 a.C. e il 1500 a.C. è un'epoca troppo recente.
La soluzione del mistero potrebbe celarsi, come al solito, nel mezzo. Potrebbe ossia essere una mediazione tra l'osservatorio astronomico e il tempio dedicato al Sole. Che gli antichi abbiano dedicato templi al Sole è cosa assai nota e in ogni popolo vi è una divinità del Sole e del resto la precisa collocazione delle pietre fa pensare ad un culto del Sole, in un preciso e metodico periodo di tempo. Si è potuto constatare che il sole doveva apparire nel viale centrale e sulla sommità della pietra nell'anno 1840 a.C. Ma al sorgere del sole il 21 giugno nel Solstizio d'Estate, corrisponde un tramonto del sole il 21 dicembre, giorno del Solstizio d'Inverno. E proprio per questo motivo, in questa ultima data il sole appariva inquadrato completamente nel grande arco centrale del sito.
Insomma sarebbe dunque una sorta di tempio astronomic0...
giovedì 11 giugno 2009
BENVENUTI!
"Buongiorno a tutti." Un vero appassionato di mistero sa chi è che comincia così. Esatto! Proprio lui, Alfredo Castelli, ideatore del mitico Martin Mystere.
Non pretendiamo di assomigliare al mitico fumetto, ma dato che in qualità di "misteriologi" è sicuramente il nostro preferito, lo citeremo, qualche volta.
Quello che vogliamo fare è andare a caccia della verità, quella che si cela dietro un avvenimento poco chiaro, dietro una leggenda o una semplice notizia.
Noi non siamo in grado di dettare legge, nè di essere certi, tantomeno di dare tutto per scontato, anzi dobbiamo essere scettici e critici... ma con la mente più aperta possibile.
Offriremo degli spunti di riflessione, che spero vengano accolti da tutti e invitino a mettere in moto le celluline grigie. Vi prego, se siete interessati all'argomento di commentare, ogni critica sarà ben accetta, positiva o negativa che sia.
Per finire, come amo spesso ricordare, "non tutto quello che esiste, si vede"...
Non pretendiamo di assomigliare al mitico fumetto, ma dato che in qualità di "misteriologi" è sicuramente il nostro preferito, lo citeremo, qualche volta.
Quello che vogliamo fare è andare a caccia della verità, quella che si cela dietro un avvenimento poco chiaro, dietro una leggenda o una semplice notizia.
Noi non siamo in grado di dettare legge, nè di essere certi, tantomeno di dare tutto per scontato, anzi dobbiamo essere scettici e critici... ma con la mente più aperta possibile.
Offriremo degli spunti di riflessione, che spero vengano accolti da tutti e invitino a mettere in moto le celluline grigie. Vi prego, se siete interessati all'argomento di commentare, ogni critica sarà ben accetta, positiva o negativa che sia.
Per finire, come amo spesso ricordare, "non tutto quello che esiste, si vede"...
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